Aprire un E-commerce ed intraprendere un’attività online: alcune cose da evitare assolutamente

Aprire un e-commerce: quali regole bisognerebbe rispettare per evitare un flop?
Oltre alle regole da seguire per arrivare ad avere un sito che abbia possibilità di crescere nel tempo, leggiamo qui di seguito alcuni consigli, che potranno essere utili soprattutto a chi è “nuovo” del settore.

Di sicuro affidarsi ad una agenzia che possa offrire tale servizio potrebbe essere la soluzione ideale, ma volendo optare per una gestione autonoma, è consigliabile seguire alcuni dettami.

  • Non avere le idee chiare non è assolutamente un buon inizio. È inutile partire a spron battuto senza avere bene le idee chiare su come strutturare l’azienda. È meglio, quindi, fermarsi, ed effettuare studi di settore e studi sulla concorrenza che va ad occupare la fetta di mercato nella quale ci si vuole inserire. Capire gli altri aiuta a comprendere meglio come muoversi e capire eventuali punti deboli sui quali invece puntare. La concorrenza dei negozi online è spietata. Vendere esclusivamente telefoni cellulari e Smartphone, oggi, è poco redditizio se non si ha la possibilità di offrire il prodotto a prezzi molto ribassati. Ma ciò, per tanti settori come appunto la telefonia, è quasi impossibile, in quanto legato a diversi, troppi fattori esterni.
  • Ricerca accurata dei fornitori. Nel caso non si sia anche produttore diretto del bene da vendere, è basilare evitare di iniziare a vendere senza aver cercato e selezionato il fornitore che possa offrire prezzi e servizi che facciano al caso vostro. E non fermarsi ad un solo fornitore, ma puntare anche su diversi, al fine di avere la migliore proposta per ogni singolo articolo. Si eviterà di dover sottostare ai prezzi che lo stesso fornitore propone a diversi e-commerce, non dandovi la possibilità di poter offrire condizioni migliori o comunque differenti rispetto alla concorrenza.
  • Senza pubblicità non c’è futuro. Sarà pressoché impossibili all’inizio non dover investire determinate somme per fare pubblicità. Soprattutto nei primi mesi, anni, il sito sarà prettamente sconosciuto, quindi affidarsi ad agenzie che sappiano muoversi nel campo del Marketing sarà assolutamente vitale, nel caso non si abbia dimestichezza in questi settori. In alternativa si potrà scegliere come piattaforma sulla quale realizzare l’e-commerce i maggiori siti specializzati, ossia eBay o Amazon: si eviterà così di sostenere le spese pubblicitarie ma vi costringerà a pagare le commissioni di vendita richieste da entrambe le piattaforme. L’ideale sarebbe affiancare entrambe le tipologie di vendita, almeno per i primi anni.
  • Capire la forma societaria da scegliere. Assolutamente vietato sottovalutare il discorso della partita IVA e dei diversi regimi fiscali. Le partite IVA non sono tutte uguali e in Italia le tasse a carico dei venditori non sono propriamente dei cioccolatini. Il consiglio è quello di documentarsi e chiedere al commercialista quale sia il regime fiscale più adeguato al nostro caso e che presenti il maggior numero di sgravi fiscali. Se disponibili optate per regimi agevolati che potrebbero rivelarsi utili soprattutto nelle prime fasi dell’attività.
  • Mai improvvisare gestione dell’attività e magazzino. Se non disponete di alcuna esperienza nel settore, non avete spazio per fare magazzino e magari vi trovate ad operare da soli, meglio rivolgersi a qualche azienda di e-commerce in outsourcing veri e propri gestori di siti di e-commerce in grado di offrire servizi completi e la gestione in outsourcing del magazzino dei clienti.

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