I Banner cosa sono e a cosa servono?

La parola inglese banner significa stemma,insegna o striscione, e in effetti il banner assume solitamente la forma di una striscia rettangolare,ovvero la striscia che solitamente compare all’inizio di una pagina web e che riporta il nome del sito. Questa espressione, erroneamente abbreviata in italiano in banner, è una delle forme pubblicitarie più diffuse su internet ed è una strategia di marketing definita e potente. I banner rappresentano infatti la principale e più originale forma di pubblicità su Internet.

I banner sono praticamente nati con i primi browser grafici che permettevano di visualizzare delle pagine Web in cui, oltre al testo, vi fossero anche immagini. Il loro successo fu istantaneo perché vennero considerati come degli straordinari strumenti di direct marketing. I banner, infatti, non sono dei semplici avvisi pubblicitari: solitamente cliccandoci sopra si apre la pagina Web dell’azienda o del prodotto pubblicizzato. Un utente che, vedendo un banner, decide di cliccare è potenzialmente un cliente molto motivato. E’  facile comprendere quanto sia importante individuare questi clienti, che rappresentano un target ideale e ben definito. Questa concezione del banner ha portato a dare una grande importanza al cosiddetto click-through, cioè alla quantità di utenti che cliccano effettivamente su un banner. Un servizio che permette di ampliare i propri clienti in maniera netta e veloce.

Quando si realizza un banner è importante formulare uno slogan forte, che colpisca, attirando l’attenzione del pubblico e generando dunque interesse, proprio per questo motivo, è di fondamentale importanza prestare la massima attenzione alla qualità del lavoro: un banner pubblicitario deve spingere chi lo vede a reagire in qualche modo. L’efficacia del testo, dunque, ha un peso effettivo molto rilevante sul funzionamento della vostra pubblicità, e per questo motivo non dovrete assolutamente sottovalutare l’importanza di questo fattore.

Le dimensioni di un Banner

I banner quindi  sono una pratica utilizzata per pubblicizzare un’ azienda o un prodotto su internet  tramite l’uso di un banner, che generalmente è un link. Questa loro centralità ha portato lo Iab (Internet advertising bureau) a regolare le loro caratteristiche attraverso l’Imu (Interactive marketing unit). Esistono quindi degli standard che definiscono con precisione quale debbano essere le dimensioni di un banner.

L’Imu riconosce tre tipi fondamentali di banner:

  • Rectangles e pop-up: si tratta di spazi (o finestre che si aprono autonomamente, nel caso dei pop-up) dalla forma quasi quadrata;  dimensione 300×250, 250×250, 240×400, 336×280, 180×150
  • Banner e buttons: sono i banner propriamente detti (o i bottoni di navigazione); sono di forma rettangolare, spesso con una netta preminenza dell’asse orizzontale; dimensione 468×60, 234×60, 88×31, 120×90, 120×60, 120×240, 125×125
  • Skyscrapers: sono banner verticali; dimensione 160×600, 120×600

Campagne banner geo-targhettizzate

Per geo-targeting intendiamo la possibilità di far visualizzare i propri banner solamente a persone che si connettono ad Internet da una determinata regione, provincia o città (Italiana o estera).

E’ facile comprendere come sia vantaggiosa ed interessante questo genere di attività promozionale per gli inserzionisti che desiderano promuovere prodotti o servizi solo in determinate aree selezionate. Ad esempio: un ristorante di Roma, che punta alla clientela cittadina, potrà pubblicizzare la sua attività tramite una campagna geo-targetizzata, assicurandosi che il proprio banner compaia sui siti di tutta Italia, ma solo ed esclusivamente a soggetti che si collegano da Roma.

L’importanza del banner

Una recente ricerca ha dimostrato che il banner, come tradizionale forma pubblicitaria, funziona benissimo. I risultati della ricerca, infatti, indicano che:

  • La semplice esposizione al banner aumenta notevolmente il riconoscimento di una marca o di un prodotto;
  • L’efficacia pubblicitaria del banner è superiore a quella di uno spot televisivo;
  • Solo una minima parte dell’efficacia pubblicitaria del banner è dovuta al click-through: infatti solo il 4% di chi riconosce una marca o un prodotto dopo averne visto il banner clicca effettivamente sul banner.

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