Campagne DEM ottimizzate: consigli pratici per incrementare il tuo business

Campagne DEM (Direct E-Mailing), ottimizzate e specificate sul vostro Business: Engol Srl elenca qui di seguito piccoli segreti per realizzare campagne utili che portino i risultati migliori per la vostra azienda. Sia che siano rivolte ad utenti privati (B2C) che ad Aziende (B2B). Alcuni aspetti basilari da considerare e seguire, e che potrete richiedere alla vostra Web Agency di riferimento.

  1. Grafica e colore dei font.
    La grafica va realizzata in formato HTML, senza alcuna immagine di sfondo, in quanto alcuni programmi di posta non le visualizzano. Le tabelle ed il corpo del messaggio, possono avere un background a colori uniformi. Consigliamo di non utilizzare testi bianchi o in colori chiari a contrasto, anche se in presenza di uno sfondo nero, scuro o colorato, in quanto non vi è certezza che sia visibile a tutti i clienti di posta. Ciò quindi potrebbe essere causa di un messaggio non pienamente leggibile, se non addirittura invisibile.
  2. Lunghezza.
    Realizzare i testi mantenendo una lunghezza media, evitare messaggi che siano eccessivamente prolissi, potrebbero stancare il destinatario. Andiamo quindi a preferire un messaggio forte ed impattante, che abbia la capacità di attirare l’attenzione con poche frasi, dirette e coinvolgenti, che sappiano suscitare la curiosità in chi legge. Un messaggio eccessivamente breve, invece, rischia di risultare criptico: consideriamo quindi che il tempo medio di lettura è di circa 7 secondi, atteniamoci su un messaggio che rientri in questa tempistica.
  3. Immagini.
    Le indagini di mercato, mettono in risalto quanto la comunicazione visuale produca risultati maggiori rispetto alle classiche comunicazioni di testo. Quindi, adoperare immagini giuste risulta sicuramente fondamentale per una campagna DEM che abbia successo e riscontro per l’azienda. Basilare sarà usare una grafica nonpesante, né come contenuto né in termini di byte. La soluzione consigliata è quella di caricare le immagini su di un server online, da dove gestirle con facilità.Il consiglio, in questo caso, è quello di avere un server proprietario,evitando così il rischio di spazi poco sicuri e poco stabili, relativi a servizi reperiti in rete, magari a costo troppo bassi. Utilizzare immagini già ridimensionate, poi, evita problemi in fase di visualizzazione da parte del lettore finale, come ad esempio una forte distorsione del risultato visualizzato. Per ultimo, ricordiamo che per ridurre i rischi di “finire nello SPAM”, è utile nominare le immagini con nomi compiuti.
  4. Peso.
    Ridurre il peso totale delle mail entro e non oltre i 60k, comprendendo anche le immagini. Certo, superare questo limite è abbastanza improbabile, ma casomai accadesse, il messaggio avrebbe seri problemi di inoltro e visibilità da parte del lettore.
  5. Oggetto.
    L’oggetto è la prima cosa che il ricevente vede, ricevendo la mail. Da questo aspetto, dipende in gran parte il destino della mail stessa. Maggiore sarà accattivante la frase inserita come oggetto, più saranno le possibilità che l’utente finale scelga di cliccare, incuriosito, per leggere la comunicazione inoltrata.
    Per scrivere un OGGETTO vincente, tenete a mente questi fattori:
    – Usare non più di 50 caratteri circa, visto che la maggior parte della fruizione dei contenuti avviene da mobile, quindi con spazio di visualizzazione inferiore;
    – Evitare l’utilizzo di caratteri speciali, non visualizzabili da tutti;
    – Poca punteggiatura, evitare punti esclamativi ed interrogativi;
    – Usare assolutamente caratteri minuscoli, tranne naturalmente la prima lettera ed i nomi propri, naturalmente: il maiuscolo o peggio il grassetto non vengono visti assolutamente bene.
  6. Html.
    Usare codici HTML solidi e semplici, molto più di quelli adoperati per le pagine WEB. Bisogna considerare difatti che sia le webmail che i programmi di posta maggiormente adoperati, presentano diversi problemi nel gestire codici complessi. Quindi, è consigliabile prediligere, nella creazione della mail, le tabelle ai div perché vengono lette più facilmente dai vari client.Tag come span, style, etc. possono essere usati ricordandosi, però, che alcune regole non vengono lette. Ad esempio, i vari padding e margin non vengono presi in considerazione da Outlook, e quindi non verranno visualizzate da chi riceve la mail. Lo style, poi, è meglio che sia inline, cioè direttamente nel testo, evitando CSS esterni, non letti da alcuni client di posta.
  7. Set di caratteri.
    Per non incorrere in problemi con caratteri speciali ed accenti, si consiglia l’utilizzo delcharset ISO 8859-1.
  8. Privacy e disclaimer.
    Mai dimenticare di inserire, a fondo pagina, il riferimento al codice per il trattamento dei dati in materia di privacy,  ed un disclaimer che indicherà la fonte di acquisizione degli indirizzi a cui inviate la mail, nonché l’identificazione del soggetto a cui inoltrare l’eventuale richiesta di informazioni sull’acquisizione dei propri dati e un link che consenta la cancellazione diretta dal database.
  9. Ottimizzare la creatività.
    Non possono mancare consigli sulla creatività, per far sì che questa sia efficace e comunichi al meglio la nostra proposta ai destinatari:
    – inserire una call to action, chiara ed accattivante, per invogliare l’utente a cliccare ed interagire, scoprendo l’offerta inviata;
    – limitare il numero di link esterni alla mail possibilmente ad uno, che indirizzi l’utente ad una landing page dedicata, graficamente in linea con la mail che, oltre ad un breve approfondimento della proposta oggetto della mail, contenga anche un form di contatto chiaro e con poche richieste di dati;
    – testare la mail su diversi client, e capire come verrà visualizzata dall’utente. Questa fase permetterà di migliorare ancor di più l’impostazione grafica, aggiungendo particolari creativi.

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