Negozi online italiani: 2016 anno d’oro per il settore e-commerce

Commercio Online in Italia: il 2016, secondo i dati resi noti dall’Osservatorio eCommerce del Politecnico di Milano, ha visto emergere una continua crescita del comparto, ben oltre le aspettative d’inizio anno.

Nel 2016 l’e-commerce italiano dovrebbe portare 2,7 miliardi di euro in più rispetto all’anno precedente, generando un incremento di 17 punti percentuali nel valore complessivo degli acquisti online: previsione fatta dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm Politecnico di Milano, considerando soprattutto i notevoli progressi riscontrati nell’abbigliamento (+25%), nell’informatica-elettronica (+22%), nell’editoria (+16%) e nel turismo (+11%).

La crescita si dimostra stabile e continua, consentita soprattutto dall’andamento assolutamente positivo di quei settori emergenti legati al Made in Italy, come l’arredamento & home living (+39% – controvalore di circa 570 milioni di euro) o il food&grocery (+29% – controvalore leggermente superiore ai 530 milioni di euro), che durante l’anno in corso potrebbe consentirci di raggiungere quota 19,3 miliardi di euro.

Secondo il presidente di NetcommRoberto Liscia, dato che su un totale di 30,8 milioni di utenti italiani 18,8 milioni effettuano acquisti online, il nostro e-commerce dimostra a tutti gli effetti una capacità di penetrazione nel mercato pari al 61%.
Capacità di penetrazione, tra l’altro, in netta crescita rispetto agli anni passati, quando, per esempio, nel 2014 tale valore era inferiore al 50%.

In aggiunta a questo, lo stesso Liscia afferma tuttavia che, nonostante i buoni risultati finora raggiunti, nel nostro Paese rimane comunque un elevato potenziale inespresso, derivante in primis dallo squilibrio tra la domanda e l’offerta online:
mentre raddoppiano gli e-shopper italiani passando da 9 a 18 milioni, le aziende italiane disposte a digitalizzarsi crescono in maniera molto più lenta.

A conferma di ciò, basti considerare il fatto che, se le aziende europee attive online sono circa 800.000, quelle francesi raggiungono quota 200.000 e quelle italiane non superano le 40.000.
Differenza enorme che ci fa perdere grossi fatturati derivanti sia dai nostri e-shopper che da quelli stranieri.

I settori che registrano una crescita maggiore sono i seguenti:

  • Turismo, che trae i maggiori benefici dalla vendita di biglietti e dalla prenotazione di alloggi;
  • Informatica-elettronica, che ottiene buoni riscontri dal commercio di smartphone, televisori, elettrodomestici bianchi e accessori;
  • Abbigliamento, che punta sull’high fashion e ultimamente anche sul vestiario sportivo o sul mass market;
  • Editoria, concentrata sulla distribuzione di libri e di testi scolastici.

In merito alla questione e-commerce in Italia, interviene poi il direttore degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano,Alessandro Perego, che spiega come, anche se la vendita di prodotti cresce a tassi maggiori rispetto alla vendita di servizi (+27% contro + 10%), questi ultimi arrivano addirittura a generare il 55% degli acquisti online da parte della popolazione italiana.

Sempre a detta di Perego, nel 2016 dovrebbero giocare un ruolo rilevante, sia i già citati settori food&grocery, home design e arredamento, che categorie merceologiche legate ad alimentari e oggetti di arredamento da poco entrati nel web.

In un simile contesto, di buono c’è il fatto che sempre più aziende (commerciali e produttrici) si stanno progressivamente indirizzando verso l’adozione di strategie multicanale, volte a consentire alla clientela di continuare in rete le proprie esperienze di acquisto: alcuni avviano un sito e-commerce da zero, mentre altri preferiscono sfruttare i vantaggi garantiti da diversimarketplace.

Infine, diamo qualche informazione anche sugli acquisti fatti in piattaforme italiane da parte di utenti stranieri:
se tali vendite sono cresciute recentemente di 18 punti percentuali (+3,5 miliardi di euro), la spinta maggiore deriva dal turismo (42%) e dall’abbigliamento (38%).

Questa l’attuale situazione dell’e-commerce italiano: un ambito fondamentale su cui l’Italia deve puntare ancora di più per raggiungere i tassi di crescita dei cugini europei.

Fonte: Osservatorio eCommerce B2c
Tratto da danea.it

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