Pokémon Go: come sfruttare la novità del momento a fini promozionali B2C

Pokémon Go, una delle ultime trovare della Digital strategy, potrebbe diventare vetrina per le aziende!
Scopriamo come sarà possibile sfruttare la app in realtà aumentata, in termini di promozione aziendale B2C, ossia direttamente verso i consumer (utenti/clienti).

Negli States sta spopolando e in Italia, da quando è possibile effettuare il download dell’app,sia per iPhone che per Android,Pokémon Go sta diventando un vero e proprio caso nazionale.
Le critiche sembrano andare di pari passo con la massima diffusione di utenti che scaricano ed iniziano a giocare.
Ma dietro al successo di questa App, tralasciandone gli eccessi, presenti in tante altre casistiche, potrebbe essere utile farsi due domande:
quale esempio può rappresentare per le PMI e quali opportunità può offrire alle imprese?

Pokémon GO

Come funziona Pokémon Go? In sintesi, senza entrare troppo nelle specifiche, il videogioco è realizzato come app in realtà aumentata, dal gruppo sviluppo dellaNiantic Labsper Nintendo, ed utilizza la videocamera dello smartphone abbinata agli algoritmi di localizzazione.
Il gioco visualizza i vari Pokémon da cacciare all’interno del proprio ambiente, sovrapponendo mondo reale e fittizio.
Con questa App, Nintendo debutta nel mondo mobile e lo fa con un clamore tale da far guadagnare al titolo in Borsa il 50%, per un fatturato di 150-200 milioni di dollari al mese, superando di gran lunga qualsiasi settore online.

Digital Strategy
In tema di Digital Strategy, come si potrebbe coniugare questa app alle attività di promozione per le imprese?
Ebbene, utilizzando la realtà aumentata e sfruttando gli ambienti reali che le persone visitano quotidianamente, Pokémon GO si candida a diventare una perfetta vetrina per sponsorizzare attività commerciali come bar, ristoranti, musei, palestre e così via, proponendoli come luoghi “pieni di Pokémon” da “cacciare”.

Per ora, i cosiddetti Poke Stop vengono generati autonomamente dal gioco, ma Nintendo sta già lavorando per stabilire degli accordi con le aziende interessate a “comprare” i Pokémon per metterli a disposizione della clientela, diventando location sponsorizzate.
Altri luoghi ad altissimo potenziale sono poi le Palestre(Gym), ossia i luoghi in cui i giocatori si sfidano a squadre con i loro Pokémon per ottenere la supremazia.
Anche in questo caso è necessario studiare una strategia di marketing adeguata a convertire i potenziali contatti in vendite.

Per chi abbia già avuto la fortuna di essere selezionato come Poke Stop o Palestra, oppure per chi volesse diventarlo, è possibile mettere in atto alcune strategie per aumentare la propria visibilità e attirare nuovi potenziali clienti.
Pubblicizzando la propria attività come Poke Stop o Palestra, anche con un semplice cartello, sarà interessante organizzare meet up, abbinandoli a menù tematici o gadget per attrarre il maggior numero di persone.
Quindi si potrebbero proporre delle azioni da svolgere in cambio di una ricca “caccia”, ad esempio proporre di fare un acquisto nel proprio esercizio o di condividere sui social la location, magari scattando una foto del locale con un Pokémon sullo sfondo.
In questo modo, si andranno a sfruttare le enormi potenzialità dei social network.
Utile anche proporre autonomamente sulle proprie pagine fan le foto dei giocatori dei Pokémon o degli oggetti trovati nel proprio Poke Stop o Gym.

Altro servizio che potrebbe dare ottimi risultati, è la possibilità (pagando una piccola somma) di diventare un “centro di cattura”.
Una volta attivato tutti i Pokémon nei dintorni si avvicineranno al punto d’interesse attirando un gran numero di giocatori.

Le aziende potrebbero inoltre avere accesso all’enorme banca dati di Pokémon GO, da utilizzare a scopi commerciali.
Da segnalare un attuale deficit dell’applicazione, o meglio delle informative sulla privacy dell’azienda sviluppatrice Niantic:
il gioco garantisce attualmente pieno accesso al profilo Google degli utilizzatori, spesso ricco di informazioni sensibili (email, foto, documenti memorizzati su cloud, etc.).
Le informazioni raccolte durante la sessione di gioco possono essere cedute a terzi o facilmente recuperate a causa di un bug interno alla App.
Dati che potrebbero, nella migliore delle ipotesi, essere usati dalle imprese ai fini commerciali e, nella peggiore, da hacker e malintenzionati per monitorare gli spostamenti delle possibili vittime.
Niantic ha tuttavia recentemente dichiarato di stare lavorando alla riduzione dei permessi di accesso agli account.

Tratto da pmi.it

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