Video Advertising efficaci e non invasivi: scopri come non disperdere i tuoi investimenti

La pubblicità video online: attenzione a come realizzarla, il rischio di non riscuotere il successo sperato, nonostante se abbia il potenziale, è elevato.
In caso di campagne non idonee, o peggio invasive, la percezione degli utenti può essere estremamente negativa, tanto da indirizzarli sempre più verso gli Ad-blocker.

Secondo l’indagine “The Ad-Verse Consumer: European Video Advertising Tolerances in a Digital Age” commissionata da Brightcove, fornitore leader di servizi cloud per i video, una parte degli utenti europei non è soddisfatto dei video di pubblicità in Rete.
Tra gli spunti di miglioramento emersi la necessità di avere inserzioni più brevi, targettizzate e interattive.

La ricerca, condotta su 4.000 consumatori nel Regno Unito, in Francia e Germania, ha evidenziato tra le principali problematiche legate ai video pubblicitari online la scarsa rilevanza dei contenuti rispetto ai loro interessi, le dimensioni eccessive dei video e le difficoltà nella riproduzione, riscontrate dal 73% degli intervistati.
Il 51% lamenta l’eccessiva quantità di video di pubblicità online, in generale il 74% ha avuto esperienze negative con i contenuti di video pubblicità online e il 36% dichiara di non aver mai o raramente visto un video di pubblicità rilevante per i suoi interessi personali.

La realizzazione di una campagna Video Advertising che possa definirsi realmente efficace dovrebbe prevedere, quindi, le seguenti caratteristiche migliorative:

  • video pubblicitari più corti;
  • funzionalità di scorrimento veloce;
  • video più simili agli interessi personali;
  • video di pubblicità in Rete se interattivi.

L’azienda Brightcove si dice convinta “che i consumatori abbiamo il diritto di interrompere un’esperienza pubblicitaria spiacevole e poco interessante ma, allo stesso tempo, le aziende hanno il diritto di monetizzare e promuovere i contenuti su cui hanno investito molto per la produzione.
La soluzione che fa incontrare le parti è trovare un equilibrio, migliorando l’esperienza utente, le persone sono più propense a consumare i contenuti pubblicitari”.

Il dato positivo che emerge, sempre a detta dell’azienda, è il dato, superiore ai due terzi, degli utenti intervistati, favorevole all’utilizzo della pubblicità online per garantire contenuti gratuiti.
Considerando che l’indagine mette in evidenza come  solo l’11% ha dichiarato di avere sempre avuto esperienze positive con la pubblicità online, si può affermare che i margini di miglioramento sono molto netti.
Come in ogni aspetto del Marketing online, la regola principale è affidarsi a professionisti del settore.

Tratto da pmi.it

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